Immagine da inserire: reparto reale con prodotti per legno e metallo e campioni di finitura, evitando loghi dominanti e veicoli identificabili.
Quattro ambiti, una regola comune.
La scelta parte dal materiale e dal trattamento esistente, non dal nome generico della vernice.
Legno e metallo
Essenza, ossidazione, vecchie finiture, esposizione e aspetto desiderato orientano fondo e prodotto. Una superficie nuova non richiede lo stesso ciclo di una già trattata.
Auto e industria
Per manutenzioni e impieghi tecnici occorrono riferimenti precisi sul supporto e sulla destinazione. Codici, documentazione e specifiche della lavorazione aiutano a verificare la referenza.
Dati utili per restringere la scelta.
Quando l’impiego è tecnico, le informazioni contano più delle impressioni.
01
Materiale
Definisci con precisione il supporto da trattare.
02
Trattamento esistente
Indica fondi, vernici o protettivi già presenti, se noti.
03
Esposizione
Descrivi ambiente interno, esterno o condizioni operative.
04
Finitura
Specifica colore, brillantezza e risultato desiderato.
05
Documentazione
Porta codici, schede o riferimenti disponibili.
AMBITI DI UTILIZZO
Tre percorsi da non confondere.
Legno
Impregnanti, fondi e finiture vengono valutati secondo essenza, stato e collocazione.
Metallo
Preparazione, protezione dall’ossidazione e finitura devono formare un ciclo compatibile.
Auto e industria
Le referenze tecniche richiedono identificazione precisa dell’uso e verifica della disponibilità.
Non tutte le referenze sono sempre presenti: la reperibilità viene controllata prima di promettere una fornitura.
Immagine da inserire: campioni reali di finitura su legno e metallo affiancati al materiale grezzo, fotografati nel negozio.
Codice e campione aiutano a parlare la stessa lingua.
Un’etichetta conservata, un codice o un piccolo campione possono ridurre l’incertezza. Per la tonalità, consulta anche il servizio tintometrico.
La compatibilità non può essere data per scontata. Occorre conoscere il prodotto presente, valutarne lo stato e seguire il ciclo indicato dalla nuova referenza.
Servono informazioni sull’essenza, sul trattamento precedente e sull’esposizione. Il ciclo va scelto seguendo destinazione e istruzioni della singola referenza.